Marlon Brando e Vivien Leigh nel film "Un tram che si chiama desiderio" (A Streetcar Named Destre, 1951) di Elia Kazan. [...] Prima d'addormentarmi, leggevo versi poetici tenendo la mano sinistra appena accostata alla spalla, e intanto [...] fantasticavo d'essere l'amante di un farabutto, che maltrattava il mio cuore straziandolo. Occorrevo di quell'ingrediente per sentirmi completamente patetica, dall'intelletto adombrato dal sentimento, e la carne scossa dai brividi di una passione nociva ...