pur sempre E maledetto dai cordogli miei, Dove, ohimč, dove sei ? In braccio di Poppea, Tu dimori felice e godi, e intanto Il frequente cader de' pianti miei Pur va quasi formando Un diluvio di specchi, in cui tu miri, Dentro alle tue delizie i miei martiri. Destin, se stai lassł, Giove ascoltami tu, Se per punir Nerone Fulmini tu non hai, D'impotenza t'accuso, D'ingustizia t'incolpo; Ahi, trapasso tropp'oltre e me ne pento, Sopprimo e seppelisco In taciturne angoscie il mio ...